A Roma l’Annunciazione restaurata di Antonello da Messina
Il 23 aprile 2008, alle ore 18,30, presso la Sala delle Navi del Complesso Monumentale di San Michele a Ripa Grande sarà inaugurata la mostra Antonello, Annunciazione: il restauro. Omaggio a Cesare Brandi. Si tratta della presentazione al pubblico della Annunciazione di Antonello da Messina dopo il restauro effettuato dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro - l'ex ICR.
L’opera - commissionata all’artista siciliano nell’agosto 1474 da Giuliano Maniuni per la chiesa della SS. Annunziata di Palazzolo Acreide – fu acquisita dallo Stato italiano nel 1907 e destinata al Museo Archeologico di Siracusa.
Storia dei restauri
Lo stato di conservazione dell’opera al momento dell’acquisizione era pessimo e il restauratore Luigi Cavenaghi dovette procedere alla rimozione della pellicola pittorica dal suo supporto in legno per applicarla su una tela. A distanza di circa 20 anni, nel 1936, il dipinto fu inviato al Regio Gabinetto dei restauri degli Uffizi a Firenze, dove Augusto Vermehren curò la riadesione della pellicola pittorica al supporto e approfondì la pulitura del Cavenaghi, rimuovendo le integrazioni pittoriche fatte da questi. Il Ministro dell’Educazione Nazionale ne dispose, nel 1942, il trasporto all’Istituto centrale del restauro - da poco costituito - dove venne data al problema una soluzione provvisoria perché come Brandi stesso afferma nel cataloghino della mostra, e nella Teoria del restauro – non aveva ancora messo a punto la ben nota metodologia della reintegrazione delle lacune e le conseguenti tecniche del tratteggio e dell’abbassamento ottico-tonale. Un successivo intervento conservativo venne effettuato sull’opera nel 1986-87 dal restauratore Ernesto Geraci sotto la guida di Gioacchino Barbera.
Rimanendo ancora in sospeso il problema delle lacune, in occasione della mostra “Antonello da Messina” tenutasi presso le Scuderie del Quirinale nel 2006 Vera Greco, direttrice del Museo Bellomo - dove dal 1940 l’opera viene conservata - ha proposto all’Istituto di occuparsene.
Nell’ambito di una Giornata di studio per il 100° anniversario della nascita di Cesare Brandi Giuseppe Basile, Costanza Mora, Beatrice Provinciali e Albertina Soavi a nome dell’ISCR hanno illustrato un’ipotesi virtuale di reintegrazione delle lacune in tre fasi successive di avanzamento: dal semplice abbassamento ottico-tonale alla chiusura delle lacune più semplici alla soluzione delle lacune più problematiche - ma sempre nell’ambito della ricostruibilità-, con lo scopo di restituire alla fruizione l’opera soprattutto nella sua complessa struttura spaziale e cromatico-luminosa. Alla luce di questa ipotesi si è proceduto – dopo le indagini di controllo - a caratterizzare i materiali costitutivi e le loro condizioni e a prevedere idonee condizioni di conservazione nell’ambiente espositivo abituale.
Alla presentazione, preceduta dai saluti e dagli interventi delle autorità presenti, seguirà, nella Sala dello Stenditoio alle ore 20.30, il concerto Settecento, con musiche di Haendel, Broschi, Hasse, Lotti, Vivaldi, Vinci. Il concerto si iscrive nella cornice della manifestazione "Concerti e Palazzi - musica dal '500 ad oggi", per le celebrazioni del 2761 natale di Roma. L’opera sarà visibile nei giorni 24, 28, 29 e 30 aprile, dalle ore 10 alle 18. Sono previste ogni giorno due visite guidate, all e11.00 e alle 17.00 su prenotazione; eventuali visite extra dovranno essere concordate con l’ufficio responsabile.
Antonello, Annunciazione: il restauro. Omaggio a Cesare Brandi
24, 28, 29 e 30 aprile 2008
Sala delle Navi, Complesso di San Michele a Ripa Grande
Via di San Michele, 22 – Roma
Orario: dalle 10.00 alle 18.00
Prenotazione obbligatoria
Tel: +39 06 48896349
21 / 04 / 2008
giovanna ferri