Antiquarium di Pyrgi
Il castello di S. Severa, sorto in età medievale e ricostruito nel XVIsecolo attorno alla torre con un piccolo borgo, insiste sulle rovine del castrum della colonia romana di III sec. a.C., che a sua volta si era sovrapposta all’abitato etrusco di Pyrgi.
Di eccezionale importanza il santuario portuense associato all’emporio pyrgense: riportato alla luce sulla spiaggia immediatamente a Sud del castello, il santuario era uno dei più importanti dell’Etruria, celebre e noto alle fonti che ne riferiscono notizie preziosissime. Si tratta di un santuario duplice, dedicato ad Ilizia/Leucotea secondo le fonti greche, cioè Uni e/o Astarte, come informano il testo etrusco e quello fenicio-punico di quell’incredibile documento semi-bilingue costituito dalle tre lamine d’oro di Pyrgi ritrovate in un pozzo sacro proprio all’interno del santuario. L’area dell’antica Pyrgi costituisce un’attrazione molto suggestiva anche per la stessa ambientazione paesaggistica; ovunque spuntano frammenti architettonici e scultore romani reimpiegati nel borgo rinascimentale.
Le rovine del santuario coi suoi due templi, di cui non rimangono che le fondazioni, giacciono a pochissima distanza dal castello, sulla spiaggia a sud. antistanti alla torre del castello affiorano dal mare le tracce delle strutture portuali etrusche. Il piccolo Antiquarium costruito nell’area antistante il castello raccoglie un’ampia documentazione grafica e fotografica dello scavo del santuario, e molti dei materiali del sito, in copia nel caso in cui - come per le tre lamine auree e per gli acroteri, gli altorilievi delle facciate dei due templi e le antefisse - gli originali si trovino al Museo di Villa Giulia a Roma.
Terrecotte architettoniche pertinenti alle decorazioni dei Templi A e B, oggetti votivi e vasellame domestico illustrano la struttura dei templi, i culti praticati, i commerci gravitanti sul porto. Plastici ricostruttivi, supporti grafici e fotografici introducono vari aspetti relativi alla topografia e alla vita del santuario. Di particolare interesse anche le vetrine dedicate ai materiali preistorici rinvenuti nei terrapieni di fondazione dei templi, alle ceramiche di Pyrgi romana e del castello medievale.
All’interno, la metà sinistra dell’ampia sala coperta da un tetto a capriate sorretto da pilastri di mattoni, è dedicata alla parte introduttiva, all’abitato di Pyrgi, al santuario in generale, al tempio B e all'area sacra C ; la metà destra al tempio A, alle fasi recenti del santuario, alla necropoli, alla Pyrgi romana e al territorio.
Antiquarium di Pyrgi
Via del Castello – Castello di Santa Severa - Santa Marinella
Orario: martedì- domenica 09.00-19.00
lunedì chiuso
Tel: +39 0766570194
Ingresso gratuito
Sito Internet:
www.archeologia.beniculturali.it/pages/atlante/S192.html
30 / 04 / 2008