Attilio Selva (1888 -1970)
È stata inaugurata l’ 8 maggio nella galleria di Francesca Antonacci a Via Margutta una retrospettiva dedicata ad Attilio Selva, raffinato protagonista della stagione del Ritorno al Mestiere.L’unico volume di carattere monografico pubblicato su Selva risale al 1939: se si considera che l’artista fu uno dei più importanti del suo tempo si spiega l’interesse della rassegna voluta da Francesca Antonacci e del catalogo curato per l’occasione dalla stessa gallerista e da Giovanna Caterina De Feo.
Le opere in mostra sono trentadue, tra le quali capolavori della produzione di Selva. Nel corso degli anni Venti e Trenta, lo scultore, parallelamente alla realizzazione di ritratti e opere destinate alla partecipazione espositiva si dedica all’esecuzione di monumenti, partecipando ad alcuni dei più importanti cantieri del periodo: tra questi il Foro Mussolini, per il quale realizza alcune delle statue più note, immagini-simbolo di un’epoca che sono negli occhi di tutti: il Lanciatore di giavellotto, il Pugilatore, il Discobolo e il Fromboliere.
Nella rassegna di Francesca Antonacci questo aspetto dell’attività di Selva è però documentato solo da una splendida Testa per la Vittoria alata del 1925, rapportabile al Monumento a Nazario Sauro a Capodistria e da un disegno di progetto per la Fontana di Piazza dei Quiriti a Roma, accusata di oscenità per via di quattro cariatidi completamente nude.Per il resto si privilegia il capitolo della ritrattistica e quello della ricerca sul corpo femminile. Riproducendo corpi e visi di donna, icone di una femminilità moderna nella sua apparente classicità, Selva mette a punto il suo stile.
Attilio Selva ( 1888-1970)
dal 9 maggio al 27 giugno 2008
Galleria Francesca Antonacci Via Margutta, 54 - Roma
Tel: +39 06 45433036
Sito Internet:
www.francescaantonacci.com
09 / 05 / 2008
giovanna ferri