Foro Romano
Posizionato in una zona in origine paludosa - tra Palatino e Campidoglio - il Foro Romano fu il centro della vita pubblica romana per oltre un millennio. Le sue prime costruzioni risalgono al VII secolo a.C., quando si iniziarono a costruire edifici adibiti allo svolgimento delle attività politiche, religiose e commerciali. Alla fine dell’età repubblicana, l’antico Foro Romano era ormai insufficiente e inadeguato a svolgere la funzione di centro amministrativo e di rappresentanza della città. Le varie dinastie di imperatori aggiunsero solo monumenti di prestigio: Il Tempio di Vespasiano e Tito e quello di Antonino Pio e Faustina dedicati alla memoria degli imperatori divinizzati, il monumentale Arco di Settimio Severo, che celebrava le vittorie dell’imperatore sui Parti. L’ultimo grande intervento fu realizzato dall’imperatore Massenzio ai primi anni del IV secolo d.C.con la costruzione del tempio dedicato alla memoria del figlio Romolo e l’imponente Basilica sulla Velia. L’ultimo monumento realizzato nel Foro fu la Colonna eretta nel 608 d.C. in onore dell’imperatore bizantino Foca.
All'interno del Foro Romano si trova anche una basilica cristiana, denominata Santa Maria Antiqua, ottenuta riadattando un edificio pagano preesistente. Sulle sue pareti si conserva un’eccezionale raccolta di dipinti murali, che vanno dal periodo di fondazione fino al secolo VIII. Si tratta di testimonianze uniche, a Roma e al mondo, per la conoscenza dello sviluppo dell'arte altomedievale e bizantina. Nel IX secolo Santa Maria Antiqua venne abbandonata e rimase sigillata sotto i crolli del terremoto dell’847 D.C. per più di 1000 anni, fino alla sua riscoperta con gli scavi di Giacomo Boni nel 1900. Le sue particolari vicende storiche fanno di questo monumento una testimonianza unica.
Foro Romano
Via di San Gregorio, 30 - Roma
Orario: 08.30 - 17.00
Tel: +39 06 39967700
Ingresso:
Intero: € 9 + € 2 cumulativo Colosseo/ Palatino/ Foro Romano
Ridotto: € 4,50 + € 2 cumulativo Colosseo/ Palatino/ Foro Romano
Sito Internet:
archeoroma.beniculturali.it/it/node/344
16 / 04 / 2008