Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo
La Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea è stata costituita dal Comune di Arezzo negli anni Sessanta, raccogliendo un fermento di iniziative dovuto a contributi individuali interni ed esterni alla città. Nel 1959, dopo un lungo lavoro preparatorio, fu presentato al pubblico, per cinque edizioni di seguito e con crescente successo di espositori, pubblico e stampa, il Premio Arezzo di pittura. L'evento ebbe grande successo sia per la formula, finalizzata a rifornire la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea che si andava costituendo, sia per il premio, un chilo d'oro fino presentato nella classica forma di un peso da bilancia.
La Galleria iniziò la sua attività sotto la guida del professor Dario Tenti che riuscì ad organizzare una serie di mostre di grande interesse; raccogliendo contemporaneamente un'originale collezione permanente puntando sia su artisti toscani che su artisti italiani già affermati o emergenti.
Nel 1994 fu approvato il progetto di ristrutturazione dell'ex Albergo Chiavi D'Oro contiguo alla Chiesa di San Francesco ove si può ammirare "La Leggenda della Vera Croce" di Piero della Francesca. Tale progetto elaborato dall'Architetto Andrea Branzi, era stato pensato per realizzare un organismo vitale e moderno, inserito nell'eccezionale tessuto del centro storico cittadino dove le attività economiche si possono integrare con quelle culturali.
Sotto la direzione di Giovanni Faccenda è stata inaugurata nel 2003 la nuova sede della Galleria con l'esposizione delle opere della Collezione Permanente integrata da un dipinto straordinario dal titolo "La Californie" di Pablo Picasso.
Attualmente la nuova sede ospita grandi mostre d'arte contemporanea a carattere temporaneo, mentre le opere della Collezione si trovano immagazzinate in attesa dell'esposizione definitiva. La Collezione Permanente è costituita da opere di notevole valore realizzate nella seconda metà del novecento in Italia. In particolare si passa dall'attività di due diverse generazioni emergenti fra le due guerre, con artisti come Castellani, Maccari, Levi, Mencio, Paolucci, Martini, Peyron, Martina, Capocchini, Ciardo all'ambito informale degli anni Cinquanta – Sessanta con opere di Davico, De Gregorio, Clemente, Levi Montalcini, Loffredo, Carrino, Coppola. Si passa poi alla “Nuova Generazione" negli anni Sessanta - Berni, Vacchi, Gianquinto, Calabria, Vespignani, Attardi, Trubbiani, De Stefano, Oste, Tabusso – ad aspetti di una linea fantastica; momenti di "non-figurazione" strutturale; alla sperimentazione percettiva o a momenti di ulteriore "figurazione", o critica o lirica, o narrativa fantastica fino al lavoro di emergenti delle nuove ricerche d'accento individuale manifestatesi negli anni Ottanta – Novanta e ad aspetti di lavoro naif fino alla forte presenza "locale" di Venturino Venturi o dal contesto stesso toscano.
Dal 2001 la Collezione permanente è integrata da nuove donazioni e acquisizioni.
Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Arezzo
Sedi varie: Piazza San Francesco, 4 ; via S. Ignazio; Via Carducci, 7; Via Cesalpino,15; Via Montetini; Piazza della Libertà – Arezzo
Orario: Invernale: lunedì – venerdì 08.30-13.00, martedì e giovedì 15.15-17.45
Estivo: lunedì – venerdì 08.30-13.00
sabato chiuso
Tel: +39 0575377500
Sito Internet:
www.comune.arezzo.it
e-mail:
ufficiocultura@comune.arezzo.it
27 / 05 / 2008