Il primo Pazienza in mostra a Roma
La Galleria A.A.M. - Architettura Arte Moderna di Roma presenta il 26 maggio alle ore 18.00 una mostra omaggio ad Andrea Pazienza in occasione del ventennale della sua scomparsa, ripercorrendo i primi anni della sua formazione a Pescara esponendo una raccolta di disegni originali e un album di quindici fogli che racconta una storia compiuta dal titolo "L’ulcera".
Andrea Pazienza è uno degli autori di fumetti più conosciuti e amati, che ha saputo raccontare lo smarrimento di una generazione - quella del 77 - persa tra la guerriglia e l'eroina. Autore eclettico, pubblica una quantità di storie; tra i suoi personaggi più ricorrenti il giovane Zanardi, Pompeo, Le fantastiche avventure di Penthotal. Collaborò con le riviste Frigidaire, Frizzer, Il Male, Corto Maltese, Comic Art, Linus, Tango e altre.
Le opere in mostra danno conto dell’universo figurativo di Andrea Pazienza e delle sue curiosità intellettuali, politiche e culturali già maturate negli anni della sua formazione. Tra queste si segnalano alcuni fogli disegnati appositamente per il primo numero della rivista d’arte contemporanea “Segno”, pubblicata a Pescara nel novembre del 1976, dal titolo, “Le avventure dei fratelli Max: i clandestini”, ed una serie di sette fogli di carta millimetrata dal titolo “Art Gallery”, dove testi e figure irriverenti si compenetrano.
La mostra sarà corredata da una selezione bibliografica di cataloghi e volumi dedicati nel tempo ad Andrea Pazienza.
La mostra si iscrive all’interno del ciclo “Immagine”, in cui la A.A.M. Architettura Arte Moderna ha presentato altri grandi illustratori e disegnatori di fumetti, tra i quali Tanino Liberatore, Roberto Perini, Riccardo Mannelli, Cinzia Leone, Chiara Rapaccini, Alberto Ruggieri e Paolo Cardoni.
Andrea Pazienza. Vent’anni dopo. “Disegni e opere degll’Inizio” 1973-1977
dal 26 maggio al 31 luglio 2008
Galleria A.A.M. – Architettura Arte Moderna
Via dei Banchi Vecchi, 61 – Roma
Tel: + 39 0668307537
Sito Internet: www.aamgalleria.it
e-mail: info@aamgalleria.it
26 / 05 / 2008
giovanna ferri