Macro- Museo d’Arte Contemporanea Roma
Il Museo di Arte Contemporanea Roma – MACRO nasce dalla riconversione e dal restauro di un edificio industriale del XX secolo collocato nel quartiere Fomentano: l'ex birreria Peroni, progettato nel 1912 in stile liberty. Nel 1999 il completamento di una prima parte dei lavori ha permesso l’apertura di sei sale espositive, mediateca, libreria, sala conferenze e laboratorio. In questa struttura sono ospitate anche la collezione permanente e gli uffici amministrativi del Macro.
Il Museo di Arte Contemporanea entro la fine del 2008 diventerà più grande e più attrezzato: nuove aree ospiteranno spazi espositivi, spazi eventi, spazi art-video, foyer, ristorante, art-cafè, libreria e sala lettura, ad opera dell’architetto francese Odile Clerq, cui è stata affidata la progettazione e la direzione dei lavori per l'ampliamento del museo. Il progetto sorge a ridosso dell’originaria struttura recuperata nel 1999 e si pone l’obiettivo di trovare un equilibrio dinamico attraverso la creazione di differenti punti di vista e di approccio al museo. Le aree interne ed esterne non sono concepite in modo statico, ma diventano dinamiche ed offrono ai visitatori l’attrattiva di una scoperta continua.L'inserimento del nuovo edificio progettato dall’architetto Decq, in un contesto molto definito a livello architettonico, vuole integrare la nuova struttura con l’intero isolato urbano. Gli elementi che caratterizzano questo processo sono: l’ ingresso del Nuovo Macro posto all'angolo tra via Nizza e via Cagliari con la creazione di un doppio ingresso rispetto alla precedente sede museale e l’occupazione di un intero isolato del quartiere ; la creazione di un tetto-giardino percorribile a più livelli: dal livello più alto dell'edificio ristrutturato di via Reggio Emilia è possibile vedere la nuova porzione di Museo come un giardino panoramico astratto, dove gli storici palazzi di via Nizza e via Cagliari e le masse acquatiche della grande fontana posta sul tetto, ne costituiscono le quinte scenografiche.Di questa nuova struttura oltre all’ingresso, ai percorsi, alle rampe di acciaio e vetro, alle suite espositive - di cui una dedicata alle grandi installazioni - al giardino panoramico è previsto un ristorante situato al livello attico che si apre ,con una terrazza sul tetto-giardino e sulla grande fontana. Numerosi percorsi consentono di salire sul tetto. Il progetto delle facciate su via Nizza e via Cagliari rappresenta un'articolazione e integrazione di vecchio e nuovo. Le aperture e le finestre che si affacciano sulle limitrofe strade che circondano il Museo sono create per evidenziare la permeabilità tra le attività del Museo e la città.
La Collezione del Macro può essere ricondotta a due periodi storici: il primo va dagli anni ’60 al 2000 e comprende le opere di esponenti del gruppo Forma 1 - Accardi, Sanfilippo, Perilli, Dorazio - opere della “Scuola di Piazza del Popolo” - Festa, Schifano, Rotella, Maselli, Pascali- per arrivare alle opere di Castellani e, con la fine degli anni ’80, le opere degli artisti della Nuova Scuola Romana” che trova il suo riferimento a Roma nel quartiere di San Lorenzo - Pizzi Cannella, Dessì, Bianchi, Ceccobelli, Tirelli.
La seconda parte delle collezioni del Macro parte esattamente dal 2001 e arriva ai giorni nostri. A questo secondo gruppo appartengono artisti riconducibili alle tendenze più recenti dell’espressione contemporanea, tra questi: Gianni Asdrubali esponente dell’Astrazione Povera, Giovanni Albanese, Cristiano Pintaldi, Luigi Ontani, Claudio Abate, Leandro Erlich fino alle giovani artiste Sissi e Ciracì.
MACRO Future
Macro Future nasce nel 2003 e trova sede nel complesso dell’ex-Mattatoio, in un’area della città che in questi ultimi anni sempre più si è caratterizzata per la ricchezza di manifestazioni culturali ed eventi artistici. Gli originari padiglioni che caratterizzano il complesso architettonico, costruiti fra 1888 e 1891 da Gioacchino Ersoch, testimoniano il passaggio dal classicismo alla modernità e costituiscono un importante esempio storico dell’architettura industriale monumentale e razionale della fine del secolo.
Nel 2002, due padiglioni all’interno del complesso del Mattatoio sono stati assegnati al MACRO per lo sviluppo e la diffusione dell’arte contemporanea.Dal 2003 MACRO Future ha iniziato una prima regolare attività espositiva all’interno di uno dei due padiglioni, mentre le attività espositive del secondo padiglione hanno avuto inizio nel 2007. Le dimensioni e la disposizione dello spazio lo rendono particolarmente adatto per presentare alcune delle più rilevanti espressioni artistiche internazionali e nazionali che oggi riconfigurano i “territori” della cultura visiva e della contaminazione tra linguaggi differenti.
Il Nuovo MACRO con MACRO Future si preparano ad essere il volto di un polo culturale attraverso il quale potrà affermarsi sempre più il valore dell’espressione artistica contemporanea italiana e internazionale.
MACRO
Via Reggia Emilia, 54 – Roma
Orario: martedì-domenica 09.00-19.00
lunedì chiuso
Tel: +39 06 0608
Ingresso: Tariffa unica €1
In occasione di eventi culturali il prezzo del biglietto può subire variazioni
MACRO Future
Piazza Orazio Giustiniani, 4 – Roma
Orario: martedì-domenica 16.00-24.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito
Sito Internet: www.macro.roma.museum
21 / 04 / 2008