Musei Capitolini
La nascita dei Musei Capitolini risale al 1471, quando il pontefice Sisto IV donò al popolo romano alcune statue in bronzo che si trovavano al Laterano: la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la testa colossale dell'imperatore Costantino, con il globo e la mano. Questo primo nucleo, allestito presso il Palazzo dei Conservatori, fu arricchito da acquisizioni successive e reperti provenienti dagli scavi urbani. il Museo è diviso in varie sezioni.
Pinacoteca
Al secondo piano del Palazzo dei Conservatori è esposta la raccolta di dipinti che, insieme ad alcuni nuclei di arte decorativa e applicata, forma la Pinacoteca Capitolina, fondata nel 1749. Sotto il pontificato di Benedetto XIV il cardinale Silvio Valenti Gonzaga acquisì due delle più importanti collezioni private romane: quella dei marchesi Sacchetti e quella dei principi Pio, che formano il nucleo fondamentale della pinacoteca.
Le opere esposte - circa 240 – sono divise in scuole, generi e autori secondo un ordine cronologico. La prima sala ospita dipinti del Tardo Medioevo, la seconda opere del Cinquecento ferrarese, la terza opere veneziane di grandi artisti quali Tiziano, Savoldo, Lorenzo Lotto e Veronese. Nella quarta sala sono presenti opere di alcuni artisti italiani e stranieri presenti a Roma nel Seicento, quali il francese Francois Terrier, Pier Francesco Mola e Giovanni Lanfranco. Seguono poi le opere di ambito emiliano e due tele di Giuseppe Cesari, noto come il Cavalier d’Arpino. Nella VI sala è affrontato il profondo rinnovamento che apportarono i tre Carracci per lo sviluppo della ricerca pittorica italiana. Vi si trova anche un importante nucleo di opere di Guido Reni. Dominata dalla grande tela del Guercino che raffigura il Martirio di Santa Petronilla, dalla quale prende il nome, la sala successiva ospita le opere dei più importanti pittori romani del XVII secolo: oltre al già citato Guercino, ci si possono ammirare quadri di Domenichino, Caravaggio, Rubens e Vouet. Nella sala seguente è stato riunito un consistente gruppo di opere di Pietro da Cortona, tra le quali spiccano il Ratto delle Sabine, il Sacrificio di Polissena, il Ritratto di Urbano VIII e il paesaggio con le allumiere di Tolfa.
Nelle vetrine della Galleria Cini sono poi conservate oltre quattrocento porcellane della produzione di Meissen, Frankental, Capodimonte e dell'Estremo Oriente, un tempo appartenute al conte romano Francesco Cini e da lui donate nel 1880 al Comune di Roma. Alle pareti della sala sono esposti i dipinti di Gaspar van Wittel - padre dell'architetto Vanvitelli - tra cui la celebre serie di sette vedute di Roma su pergamena e sei arazzi fiamminghi con le storie di Semiramide. La parte finale della Galleria un ambiente è dedicato ai ritratti, fra i quali emergono quelli di Van Dyck, Velázquez e Passerotti; l'ultima sala raccoglie le testimonianze della pittura del XVIII secolo, con opere di Batoni e Subleyras, nonché i quattro bozzetti di Domenico Corvi per gli arazzi della Sala del Trono dell'appartamento dei Conservatori.
Musei Capitolini
Piazza del Campidoglio - Roma
Orario: martedi- domenica 09.00- 20.00 lunedi chiuso
Tel: + 39 06 0608
Ingresso:
Intero. €6,50
Ridotto: € 4,50
In occasione di mostre ed eventi culturali il prezzo del biglietto può subire variazioni
Sito Internet:
www.museicapitolini.org
17 / 04 / 2008