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Musei Capitolini La nascita dei Musei Capitolini risale al 1471, quando il pontefice Sisto IV donò al popolo romano alcune statue in bronzo che si trovavano al Laterano: la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la testa colossale dell'imperatore Costantino, con il globo e la mano. Questo primo nucleo, allestito presso il Palazzo dei Conservatori, fu arricchito da acquisizioni successive e reperti provenienti dagli scavi urbani. il Museo è diviso in varie sezioni.
Museo Capitolino
Vi sono esposte sculture antiche, provenienti per la maggior parte da collezioni private di ricche famiglie romane. Da citare la Venere Capitolina, straordianriamente conservata; il Fauno in marmo rosso proveniente da Villa Adriana; il celebre Galata morente, copia di una scultura appartenete ad un gruppo votivo che celebrava la vittoria di Pergamo sui Galati e infine le serie di ritratti di imperatori, letterati e filosofi. Nelle tre piccole stanze situate accanto al portone del Palazzo Nuovo sono conservati documenti epigrafici, ritratti e sarcofagi.
Galleria Lapidaria
Realizzata negli anni Trenta, la galleria sotterranea di collegamento tra i palazzi conserva resti di abitazioni del II secolo d.C. Dal 2005 è sede della Galleria Lapidaria, ospitando gli esempi più interessanti della collezione epigrafica capitolina.
Tabularium
Dalla Galleria si accede al Tabularium. Percorrendo un corridoio di età moderna, da dove è visibile il tempio di Veiove, si giunge alla Galleria aperta sul Foro Romano. Da questa si accede ad un ambiente che conserva resti di costruzioni anteriori al Tabularium. Gli ambienti del lato nord-orientale d i questo, che conservano l'iscrizione del collaudo dell'edificio, sono visibili dall'esterno del complesso museale, lungo Via di S. Pietro in Carcere.
Palazzo dei Conservatori
Nei ripiani dello scalone sono inseriti grandi rilievi storici, che decoravano importanti monumenti pubblici, tra i quali alcuni pannelli con le imprese di Marco Aurelio che provengono da un arco trionfale; altri tre raffigurano l'imperatore Adriano. All'ultimo piano, ai lati dell'ingresso alla Pinacoteca, si trovano due pannelli in marmo colorato intarsiati provenienti dalla Basilica di Giunio Basso. Nelle sale Castellani è custodita la collezione dell'orafo e collezionista romano Augusto Castellani, costituita da reperti provenienti dai più importanti siti archeologici dell'Etruria, del Lazio e della Magna Grecia, che vanno dall'VIII al IV sec a.C. Vi si trovano poi i reperti provenienti dagli Horti Lamiani, di quelli Tauriani- Vettiani, di quelli di Mecenate. Nella galleria sono esposti ritratti dagli Horti dell'Esquilino e i due grandi crateri marmorei con decorazione a rilievo rinvenuti negli Horti Vettiani. Una grande aula vetrata è stata poi costruita di recente all'interno del cosiddetto Giardino Romano e accoglie la statua equestre di Marco Aurelio, insieme ad alcuni dei grandi bronzi capitolini, come l'Ercole del Foro Boario e i resti del colosso che raffigurava l'imperatore Costantino. Del Tempio di Giove Romano è stata rimessa in luce parte delle fondazioni. E' stato inoltre liberato dai muri moderni che lo coprivano, restaurato e messo in massima evidenza il cosiddettoMuro Romano. La galleria aperta sul Giardino Caffarelli, realizzata nell'area delle antiche scuderie del Palazzo, i risultati dell'esplorazione archeologica completata nel 2000 nell'area del "Giardino Romano", che ha costituito l'indispensabile fase preliminare alla realizzazione della grande esedra del Marco Aurelio.
Appartamento dei Conservatori
Le sale che lo compongono, al primo piano del palazzo, erano utilizzate dai Conservatori per le attività connesse con il loro ufficio e costituiscono un complesso unitario per funzione e apparato decorativo. La decorazione di questi ambienti affronta il tema della storia dell'Urbe, dalla fondazione all'età repubblicana. Nelle varie sale sono conservati reperti archeologici importanti, quali la Lupa, lo Spinario, il Camillo e il Bruto Capitolino, tutte in bronzo.
Medagliere Capitolino
Vi sono raccolte le collezioni di monete, gemme, medaglie e gioielli del Comune di Roma. L'allestimento segue cronologicamente le tappe della formazione del Medagliere Capitolino, dalla sua costituzione alle ultime accessioni.
Notevole è la documentazione delle varie fasi della monetazione romana, con esemplari dall'area urbana e da importanti collezioni private; gemme e gioielli sono rappresentate da reperti antichi, provenienti da scavi o riutilizzati in gioielli di età moderna, e da realizzazioni degli orefici Castellani.
Palazzo Clementino Caffarelli
Il Palazzo Caffarelli, compreso il nucleo più antico denominato Palazzo Clementino, dal 2000 è inserito nel percorso museale. I lavori di restauro hanno consentito, soprattutto per le sale del Palazzo Clementino, di ripristinare le dimensioni originarie degli ambienti e di recuperare parte degli apparati decorativi di quello che era il piano nobile del Palazzo.Vi è conservata la ricomposizione del frontone in terracotta da Via di San Gregorio, della metà del II secolo a.C.
Musei Capitolini
Piazza del Campidoglio - Roma
Orario: martedi- domenica 09.00- 20.00
lunedi chiuso
Tel: + 39 06 0608
Ingresso:
Intero. €6,50
Ridotto: € 4,50
In occasione di mostre ed eventi culturali il prezzo del biglietto può subire variazioni
Sito Internet: www.museicapitolini.org
16 / 04 / 2008
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