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Musei Vaticani

I Musei Vaticani nascono intorno al primo nucleo di sculture raccolte da Giulio II (1503-1513) ed esposte nel cosiddetto Cortile delle Statue, oggi Cortile Ottagono. Nella forma di raccolte artistiche, i Musei e le Gallerie Pontificie hanno origine con Clemente XIV e Pio VI. Le raccolte furono poi notevolmente ampliate da Pio VII, Gregorio XVI, Pio IX e Pio X. Furono trasportate nella sede dei Musei Vaticani anche le raccolte conservate presso il Palazzo Lateranense, per volontà di Giovanni XXIII. I Musei Vaticani sono divisi in numerose sezioni.

Pinacoteca

Nel 1932 veniva inaugurata la nuova Pinacoteca Vaticana nell'edificio costruito dall'architetto Luca Beltrami in una parte dell’ottocentesco Giardino Quadrato per volere di Pio XI. Una prima raccolta di soli 118 dipinti era stata creata da Pio VI intorno al 1790: essa ebbe breve durata dal momento che, a seguito del Trattato di Tolentino alcuni dei maggiori capolavori furono trasferiti a Parigi. L'idea di una Pinacoteca intesa in senso moderno nacque solo nel 1817 dopo la caduta di Napoleone e la restituzione delle opere trafugate. Con il tempo la collezione si è arricchita attraverso donazioni e acquisizioni fino a raggiungere l'attuale nucleo di circa 460 dipinti, disposti nelle diciotto sale in base a criteri di cronologia e scuola, dai cosiddetti Primitivi (XII-XIII secolo) al XIX secolo. La raccolta annovera alcuni capolavori dei maggiori artisti della storia della pittura italiana: Giotto, Beato Angelico, Melozzo da Forlì, Ercole de Roberti, Crivelli, Perugino, Pinturicchio, Raffaello, Leonardo a Tiziano, Veronese, Barocci, Guido Reni, Andrea Sacchi, Caravaggio, Poussin, Pietro da Cortona, Carlo Maratta, Crespi e Bernini.

Cappella Sistina

La Cappella Sistina prende il nome da Papa Sisto IV, il cui pontificato va dal 1471 al 1484, che fece ristrutturare l'antica Cappella Magna. La decorazione quattrocentesca delle pareti comprende una serie di affreschi con le storie di Mosè e di Cristo e i ritratti dei pontefici eseguiti da Perugino, Botticelli, Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, affiancati dalle loro botteghe e da alcuni collaboratori tra i quali Biagio di Antonio, Bartolomeo della Gatta e Luca Signorelli. L’esecuzione degli affreschi ebbe inizio nel 1481 e fu portata a termine nel 1482. Il 15 agosto del 1483 Sisto IV consacrò la nuova cappella dedicandola all'Assunta. Giulio II (1503- 1513), nipote di Sisto IV, decise di modificarne in parte la decorazione, affidando nel 1508 l'incarico a Michelangelo Buonarroti, il quale dipinse la volta con le Storie della Genesi e, sulla parte alta delle pareti, le lunette. Verso la fine del 1533 Clemente VII incaricò Michelangelo di modificare ulteriormente la decorazione della Sistina dipingendo sulla parete d'altare il Giudizio Universale. L’opere, iniziata nel 1536, fu portata a compimento nel 1541. Nella seconda metà del Cinquecento vennero rifatti gli affreschi della parete di ingresso : Hendrik van den Broeck ridipinse la Resurrezione di Cristo del Ghirlandaio, mentre Matteo da Lecce la Disputa sul corpo di Mosè del Signorelli, i quali erano stati gravemente danneggiati dal crollo della porta avvenuto nel 1522. Gli affreschi della Cappella Sistina hanno subito un completo restauro tra il 1979 e il 1999. L'intervento ha riguardato anche le parti marmoree e cioè la cantoria, la transenna e lo stemma di Sisto IV.

Stanze di Raffaello e Logge Vaticane

Le Stanze vaticane costituivano gli appartamenti del papa Giulio II (1503-1513), trasferitosi nell’ala fatta costruire da Niccolò V a metà del Quattrocento. La decorazione fu condotta da Raffaello, lasciato libero dal papa Giulio II di condurre a suo piacimento gli affreschi. La prima stanza ad essere affrescata da Raffaello fu la Stanza della Segnatura, in cui sono rappresentate le tre categorie neoplatoniche del Vero, del Bene e del Bello. Il Vero soprannaturale è raffigurato nella Disputa del Santissimo Sacramento, quello razionale nella Scuola di Atene, il Bene nelle raffigurazioni delle Virtù e della Legge, mentre il Bello nel Parnaso. Nella seconda stanza – in ordine cronologico - Stanza di Eliodoro viene esaltato il potere spirituale e temporale della Chiesa: vi sono raffigurate la Messa di Bolsena; la Cacciata di Eliodoro e la Liberazione di San Pietro dal Carcere. Nell’ultima sala dipinta su commissione di Leone X Medici, che prende nome dal dipinto principale, sono rappresentati gli avvenimenti storici avvenuti sotto i papi di nome Leone: l’Incendio di Borgo; Giuramento di Leone III, l’Incoronazione di Carlo Magno da parte dello stesso papa Leone III nell’anno 800, nonché la Battaglia di Ostia condotta vittoriosamente da Leone IV contro i Saraceni. L’ultima sala, quella di Costantino fu in gran parte realizzata dagli allievi di Raffaello, essendo egli morto all’improvviso nel 1520, tra i quali Giulio Romano e Francesco Penni. Gli episodi narrati sono: il Battesimo di Costantino; l’Apparizione della Croce a Costantino e la Battaglia di Ponte Milvio. Il soffitto, decorato dal pittore Tommaso Laureti nel 1585, rappresenta il Trionfo del Cristianesimo.

La costruzione delle Logge ebbe inizio nel 1508 per opera dell’architetto Bramante; alla sua morte i lavori proseguirono sotto la direzione di Raffaello, cui si devono anche gli affreschi del secondo piano. Questi, realizzati grazie anche alla collaborazione dei suoi allievi, propongono per la maggior parte i temi della Genesi. Gli affreschi del primo piano e del terzo piano sono invece opera dei pittori cinquecenteschi Giovanni da Udine, Giulio Romano e Perin del Vaga. In particolare sono caratterizzate dalla presenza di decorazioni a grottesche, motivi vegetali misti a bizzarre figure umane o animali, eseguite ispirandosi ai dipinti dell’appena scoperta Domus Aurea.

Galleria degli Arazzi

La Galleria fu decorata sotto Pio VI e prende il nome dagli arazzi che vi furono esposti nel 1814 e dal 1838 in poi.Vi si trovano arazzi fiamminghi eseguiti a Bruxelles dalla bottega di Pieter van Aelst sotto il pontificato di Clemente VII (1523-1534) su cartoni degli allievi di Raffaello, esposti per la prima volta nella Cappella Sistina nel 1531

Collezione di Arte Religiosa Moderna.

Nel 1973 Paolo VI ha inaugurato questa sezione dei Musei Vaticani che comprende cinquantacinque sale, che ha inizio dall’Appartamento Borgia decorato con i celebri affreschi del Pinturicchio. Vi trovano posto dipinti, sculture, incisioni e disegni donati da privati e dagli stessi artisti alla Santa Sede. Vi si possono ammirare opere di Rodin, Carlo Carrà, Sironi, Guttuso, Chagall, Gauguin, Utrillo,Klee, Kandinsky, Braque, Boccioni, Balla, De Chirico, Villon, Picasso, Bacon e altri.

Musei Vaticani

Città del Vaticano

Orario: dal lunedi al sabato 08.30- 18.00 domenica chiuso, ad eccezione dell'ultima domenica del mese 08.30-14.00

Tel: +39 06 69883333

Ingresso:

Intero: € 14,00

Ridotto: € 8,00

Speciale: € 4,00

Gratuito l'ultima domenica del mese

Sito Internet:

mv.vatican.va

17 / 04 / 2008


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