Museo Archeologico Comunale di Segni
Il Museo Archeologico Comunale di Segni è stato inaugurato nel 2001. Una prima sezione è dedicata alla geomorfologia, alla geografia storica e alla viabilità. La città di Segni è ubicata nel settore settentrionale della catena dei Monti Lepini, sul versante orientale, rivolto verso la valle Latina e il corso del fiume Sacco. La città possiede un vasto territorio, che dalle aree montane raggiunge le ampie e pianeggianti zone vallive, e dunque per questo è caratterizzato da paesaggi naturali assai diversi fra loro.
Nel quadro storico, geografico e politico del Lazio meridionale all`epoca della fondazione della colonia di Segni, fra il tardo VI secolo a.C. e gli inizi del successivo, l`area dei Monti Lepini costituiva una regione di frontiera, posta al confine di territori appartenenti a popoli diversi e attraversato da importantissimi assi viari, ricalcati in parte ancora oggi dai moderni traccati stradali. Con la definitiva conquista romana della regione, Segni perde il suo ruolo militare, per divenire il capoluogo di un ampio e fertile territorio. I
l pianoro di sommità del monte, per la sua posizione dominante, offriva certamente le migliori condizioni per la nascita e lo sviluppo di un abitato. Proprio attorno a quest`area, infatti, sono stati ritrovati numerosi materiali che testimoniano la presenza umana già a partire dal X secolo a.C. Tracce più consistenti databili al tardo VII - inizi VI secolo a.C. sono state rinvenute durante alcune indagini di scavo, condotte in diverse occasioni lungo il margine settentrionale del pianoro.
Tuttavia, le testimonianze più evidenti sono emerse durante lo scavo eseguito presso Porta Foca, nel margine nord - orientale dell`area. Qui sono stati rinvenuti, in livelli archeologici precedenti l`impianto del circuito murario, alcune buche di palo pertinanti probabilmente alla struttura di una capanna e una sepoltura di una giovane donna con corredo, i cui materiali sono esposti al Museo, così come quelli provenienti dall’acropoli della città romana e in particolare dal tempio di Giunone Moneta. Vi si trovano anche le statue dello Steccato, rinvenute nell’immediato suburbio della città antica in cui si concentrano numerose statue marmoree. Ci sono poi alcuni materiali sporadici provenienti da tombe, capaci di attestare la qualità delle sepolture dei ceti egemoni della città in età tardo repubblicana.
Nell`Alto Medioevo Segni è annoverata tra i possedimenti Bizantini e considerata importante per la sua peculiare posizione strategica. La vivacità culturale e una economia fiorente è testimoniata, oltre dal fatto di essere sede di Diocesi, attestata già dal 499, dal rinvenimento di frammenti architettonici decorativi, alcuni esposti in questa sezione, che mostrano una elevata qualità d`esecuzione e che presuppongono la presenza di un ricco mercato e di botteghe altamente specializzate.
L`organizzazione di eventi e manifestazioni culturali è una delle attività del Museo Archeologico : tra queste iniziative sono da segnalare gli Incontri di Archeologia divenuti ormai un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative locali.
Museo Archeologico
Via Lauri, 1 – Segni
Orario: martedì e giovedì 09.00-14.00; 15.00-19.00
Sabato,domenica e festivi 10.30-13.00; 15.00-19.00
Tel:+39 06 97260072
Sito Internet:
www.museosegni.it
e-mail: museo@comune.segni.rm.it
30 / 04 / 2008