Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga
Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga Il Museo Archeologico di Sperlonga fu appositamente edificato nel 1963 su progetto dell'architetto Giorgio Zama, per ospitare i monumentali gruppi marmorei rinvenuti nella celebre grotta che si apre sul mare a sud dell'odierno abitato e che costituiva parte integrante di un vasto complesso residenziale solitamente identificato con il praetorium speluncae posseduto da Tiberio.
La raccolta museale comprende numerosi altri reperti, in massima parte scultorei, riferibili all'apparato decorativo della villa, a tutt'oggi solo parzialmente indagata. Tra di essi, figurano anche immagini di divinità -erma di Dionisio, erma di Enea, testa di Atena con elmo corinzio, rilievo con Venere Genitrice, satiro, satirello, statua di putto con maschera teatrale - e ritratti di personaggi della famiglia imperiale - Faustina maggiore, testa forse di Saffo - mentre quattro vetrine ad un livello superiore espongono oggetti di bronzo e di pasta vitrea, che documentano non solo il gusto per il collezionismo dei proprietari del complesso, ma anche l'ininterrotta continuità di vita del sito fino al periodo postclassico.
Attualmente nel Museo una grande ricostruzione realizzata negli ultimi anni in materiali sintetici ci mostra come il gruppo scultoreo con Ulisse e i suoi compagni che accecano Polifemo trovato a Sperlonga doveva apparire in origine. Accanto a questo monumento centrale si dovevano trovare altre sculture, rinvenute ugualmente in uno stato molto frammentario, dovuto alla furia iconoclasta dei monaci cristiani che occuparono il sito nel V-VI secolo d.C. Si trattava di tre gruppi che rappresentavano il mostro marino Scilla nell’atto di aggredire la nave di Ulisse, sbranando ferocemente i compagni dell’eroe, Ulisse rappresentato insieme a Diomede in fuga da Troia con la statua del Palladio ed infine Aiace che riporta nel campo dei Greci il corpo morto di Achille. Tutte le sculture erano dispiegate in una grotta naturale. Il resto del museo espone materiali provenienti dalla scavo archeologico della villa, immediatamente a ridosso. Molti oggetti precedono la fase tiberiana e sono relativi a quella tardo-repubblicana quando la struttura era più contenuta, essendo divenuta proprietà di Livia, madre di Tiberio e consorte di Augusto.
Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga
Via Flacca, 213 km 16,600 – Spelonga
Orario: lunedì –domenica 08.30 – 19.30
Tel:+ 39 0771548028
Ingresso:
Intero: €2.00
Ridotto: €1,00
07 / 05 / 2008