Home | musei | mostre
  Home
  musei
  mostre



Consiglia questo
sito a un tuo amico

aiutaci a far crescere la community di portalearte

 

 

aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

Museo Archeologico Nazionale Gaio Clinio Mecenate

Il Museo Archeologico, intitolato al personaggio della Roma augustea proveniente da una nobile famiglia di Arezzo, Gaio Cilnio Mecenate, venne costituito tra il 1934 e il 1937. Rinnovato nel 1951 dopo i danni subiti nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, il complesso è stato innalzato al rango di museo statale nel 1973. Dal 1937 ha la propria sede all’interno dei locali dell’ex monastero di San Bernardo, costruito intorno alla metà del Trecento dall’ordine dei Benedettini Olivetani. Il primo nucleo del complesso museale è riferibile alle collezioni un tempo conservate nel Museo della Fraternita dei Laici, alle quali progressivamente si aggiunsero i reperti provenienti dagli scavi e soprattutto gli importanti acquisti delle donazioni Bacci, Rossi e Gamurrini.

La visita del Museo Archeologico inizia con la sezione dei reperti etruschi, che occupa le prime cinque sale del piano terra e in cui si possono ammirare vari oggetti di età arcaica e tardo arcaica, tra i quali si segnalano una sima policroma ; un frammento scultoreo con l’immagine della Gorgonie e un nucleo di terrecotte architettoniche. Nel locale successivo, invece, sono raccolte numerose testimonianze archeologiche del Santuario di Cornelio-Castelsecco, riferibile al II secolo a.C.; un’altra ricca collezione di terrecotte; diverse monete antiche coniate dalla zecca aretina e alcuni esempi di ceramica a vernice nera. La terza sala si focalizza soprattutto sul prezioso cratere decorato con scene di Amazzonomachia, assegnato al ceramista attico Euphronios, mentre nel quarto ambiente sono presenti vari reperti provenienti dalla Valdichiana. Conclude la sezione etrusca la quinta sala, con i reperti rinvenuti nel territorio del Casentino, tra cui quelli relativi al Tempio di Pieve a Socana . Le sale VI, VII e VIII inaugurano la sezione romana con l’interessantissima raccolta della sigillata aretina, particolare tipo di produzione ceramica così denominata per le caratteristiche decorazioni a rilievo. Continuando la visita del museo, si percorre la sala IX, impreziosita da diversi ritratti romani e iscrizioni, e si raggiungono i due locali successivi in cui sono raccolti reperti di provenienza prevalentemente urbana: tra questi si segnalano un’ara in marmo con la raffigurazione del Mito della lupa capitolina; frammenti di mosaici e i resti di una domus del I secolo d.C. Nella tredicesima sala, è possibile ammirare il gruppo scultoreo del Dio Mitra e il toro; la statua del Re Silvano e altri oggetti di epoca alto-medievale. Nella sala XIV, invece, sono esposti i numerosi corredi tombali rinvenuti sul territorio e collocabili tra la metà del I sec. a.C. e la fine del II d.C.

Al primo piano, il percorso espositivo s’inoltra nelle sezioni dedicate alle diverse produzioni ceramiche: sono visibili esempi di lavorazioni villanoviane ed etrusco-corinzie; di ceramica attica a figure rosse o nere; di buccheri e ceramiche etrusche decorate e di altri oggetti provenienti da località dell’Italia meridionale. Nelle prime tre sale del piano, sono conservati anche una serie di vetri decorati. Una raccolta di bronzi etruschi e romani, invece, si articola nelle sale IV e V, con un gruppo di statuette votive di epoca arcaica e tardo arcaica. Il locale successivo è dedicato alla Collezione "Gianfrancesco Gamurrini" in cui sono testimoniate le importanti attività di studio e scavo condotte dal grande archeologo. I pezzi esposti sono per lo più riferibili al territorio di Orvieto, del lago di Bolsena e di Chiusi. Nelle sale VII e VIII trovano allestimento rispettivamente la Collezione Bacci e quella Funghini, comprendenti, la prima, una serie di interessanti bronzetti votivi d’epoca arcaica, ellenistica e romana, oltre ad alcune monete antiche, mentre nella seconda sono oggetti di varia tipologia e cronologia. Nelle ultime sale, infine, sono visibili la sezione numismatica, con esempi di monete italiche, romane, greche e magnogreche; la sezione paleontologica, con testimonianze fossili della fauna dell’aretino; e la sezione preistorica, in cui sono conservati manufatti di varia provenienza e collocabili tra il Paleolitico inferiore e l’Età del Ferro.

Museo Archeologico Gaio Clinio Mecenate

Via Margaritone, 10 - Ex convento di San Bernardo- Arezzo

Orario: feriali 09.00 – 14.00; festivi 09.00-13.00

lunedì chiuso

Tel: +39 057520882

Ingresso:

Intero: €4.00

Ridotto: €2.00

22 / 05 / 2008


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 









Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email


per pubblicare il tuo banner in questo spazio
Iscriviti alla newsletter

Musei a Roma

Musei antropologia Roma

Musei d'arte a Roma

Musei della scienza Roma

Musei di storia a Roma

Altri articoli
su argomenti simili


News Social Network

News portalearte

 

 

 
 
Network news
07/01/2009
Guarda che Luna! al Teatro Nuovo di Torino (7-17 gennaio)

07/01/2009
Emergenza neve a Torino: entro le ore otto altri 15 cm, poi altri 10 e ancora 10 (7-8 gennaio)

Network Videonews

Tutte le videonews

Archivio news
200901
200812
200811
200810
200809
200808
200807
200806
200805
200804
200712
200711
200710
200709
200708
200707
200706
200705
200704
200703
200702
200701

Speciale network
Euro 2008

Classe di Merito
Guida alle assicurazioni Rc Auto



In evidenza by ARTE pagina pubblicata in 2 secondi
Note Legali: questo sito è di proprietà di - email arte@eage.it
Questo sito è un blog personale - Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni.
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet,e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito
 

per la pubblicità online