Museo Civico di Fucecchio
Il Museo Civico di Fucecchio, fondato nel 1969 come museo d'arte sacra, è stato riaperto nel 2004 nella nuova sede di Palazzo Corsini, con la connotazione di museo della città, articolato nelle tre sezioni: archeologica, storico-artistica e naturalistica. Le collezioni, di proprietà comunale, statale e ecclesiastica, illustrano la storia dell'area dalla fine del Terziario all'età Moderna, sia nei suoi aspetti naturalistici che nel popolamento antico, fino alle produzioni artistiche dal Medioevo all'età contemporanea.
La prima sezione, quella archeologica, è ordinata secondo criteri didattici ed illustra aspetti del popolamento e della storia degli insediamenti del territorio di Fucecchio e delle aree contigue. Dopo un'introduzione sull'aspetto del territorio e le faune plioceniche e villafranchiane, sono esposti i reperti paleolitici e mesolitici proveniente dalle Cerbaie. La presenza dei primi abitati stabili del Neolitico e delle età dei metalli è poi documentata da ceramiche, industrie litiche e metalli, tra cui rivestono particolare interesse i materiali di Stabbia. L'ampio arco cronologico corrispondente all'età etrusca e romana è quello meno documentato. La documentazione archeologica del territorio tra età feudale e comunale consiste in reperti originali e ricostruzioni in scala di strutture militari e civili. L'ultima sala è infine dedicata ad alcuni aspetti delle produzioni locali tra Medioevo e Età moderna, tra cui i laterizi le fornaci di ceramiche graffite e i mulini tardomedievali.
Nella sezione storico artistica sono raccolte opere pittoriche e oggetti d'arte sacra provenienti dalle chiese del centro e del territorio, in particolare dalla chiesa abbaziale di San Salvatore e dalla chiesa Collegiata di San Giovanni Battista, dove confluirono anche opere provenienti dalle chiese e dalle congregazioni religiose soppresse datati tra il XIII e il XVIII secolo. Tra i dipinti più significativi che provengono dalla vicina Collegiata la Madonna col Bambino e Santi del Maestro di Fucecchio (c. 1440-1450), la Madonna col Bambino di Zanobi Machiavelli (c. 1460-1465), la Natività con Santi del Maestro dei Paesaggi Kress (datata 1523), la lunetta con Padre Eterno benedicente di Santi di Tito (c. 1580-1590). Tra le tele più tarde si registra la presenza di un San Luigi Gonzaga in gloria di Giovan Domenico Ferretti (1755). Oltre gli argenti, un calice della stessa epoca e un raro acquamanile con rinfrescatoio, la collezione dei parati sacri si distingue per varietà e ricchezza; di estremo interesse sono i tessuti di manifattura italiana, in particolare quelli provenienti da Venezia.
A questo nucleo originario si è aggiunta la collezione Arturo Checchi, donata dallo stesso pittore al suo paese natale. La collezione è costituita da 17 dipinti, datati dal primo decennio del Novecento fino agli anni Sessanta, che illustrano l'evoluzione artistica del Maestro ed è caratterizzata prevalentemente da opere appartenenti al suo primo periodo di attività, che illustra momenti e luoghi di vita fucecchiese.
Nel Museo è esposta anche la collezione ornitologica Adolfo Lensi, composta tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento con esemplari della fauna fossile locale e della fauna contemporanea del Padule di Fucecchio. La collezione ha un notevole interesse storico e naturalistico come testimonianza della ricchezza avifaunistica del Padule di Fucecchio; fra gli uccelli acquatici esposti, troviamo infatti specie rare come il Gobbo rugginoso, ormai estinto nel nostro Paese, il Pollo sultano, sopravvissuto solo in Sardegna, e la Moretta tabaccata.
Museo Civico di Fucecchio
Piazza Vittorio Veneto, 27 – Fucecchio
Orario: mercoledì e venerdi 10.00-13.00; sabato e domenica 10.00-13.00; 16.00-19.00
Tel: +39 0571244304
Sito Internet:
www.comune.fucecchio.fi.it
e-mail:
museo@comune.fucecchio.fi.it
21 / 05 / 2008