Museo Comunale Manifattura Chini
Galileo Chini ( 1873 - 1956 ) nel 1896 decise di fondare a Firenze una manifattura di ceramica artistica: con il nome di "Arte della Ceramica", la ditta produceva vasellame e oggetti d'uso di gusto modernista. Nel 1906 una nuova manifattura fu aperta a Borgo San Lorenzo dallo stesso Galileo, che assunse la direzione artistica, insieme al cugino Chino Chini ( 1870 - 1957), al quale fu invece affidata la direzione tecnica. Galileo forniva soltanto i disegni per le sagome e i decori prodotti, che poi venivano realizzati sotto la direzione di Chino, che divenne depositario di formule chimiche e ricette segrete. La nuova produzione copriva anche il settore vetrario e abbandonava le ridondanti forme dello Stile floreale, per orientarsi verso geometrie più rigorose, di provenienza austriaca, o esplorare le possibilità offerte dalla nuova voga del primitivo. Nascevano così i manufatti tipici delle "Fornaci San Lorenzo", altri vasi o cache- pot, sui quali una forma naturale, quale il maggiolino o l'occhio di penna di pavone, veniva stilizzata al punto di diventare irriconoscibile, oppure dove serie ripetute di arbusti e cerbiatti in blu di cobalto sul fondo naturale del grès, cercavano effetti di pittura rupestre. Accanto a questi prodotti, le "Fornaci San Lorenzo" non smisero mai di produrre ceramiche neomedievali e neorinascimentali.
Il radicamento della esperienza dei Chini nel Mugello è particolarmente evidente nella Villa Pecori Giraldi che ospita il Museo della Manifattura Chini in spazi e ambienti caratterizzati da elementi decorativi nelle pareti e nei soffitti od anche da rivestimenti ceramici di particolare qualità coloristica. Il percorso inizia al piano terreno dall'ambiente a cucina, in cui il rivestimento delle pareti in piastrelle della fabbrica Chini dà conto del carattere degli oggetti che uscivano dalla Manifattura, in obbedienza allo spirito originario voluto dai fondatori. Le prime sezioni espositive assumono carattere documentario: la genealogia dei Chini, le competenze artistiche di ogni membro della famiglia costituiscono il presupposto per arrivare alla fondazione delle Fornaci di Borgo San Lorenzo ed all'esperimento di artigianato. Proprio a sottolineare l'articolazione dell'esperienza chiniana è il ciclo decorativo del salone di rappresentanza della Villa Pecori Giraldi che può essere considerato un museo nel museo. La multiformità e la diffusione dell'opera chiniana sono restituite nella successiva sezione , in cui alle immagini scelte per evocare il mondo decorativo dei Chini, fa da commento il rivestimento ceramico del camino che campeggia nella parete di fondo del vano e che costituisce il fulcro visivo del percorso espositivo. Il percorso espositivo conduce quindi alla ricostruzione dell'ambiente di lavoro della Manifattura Chini, con attrezzature tecniche, ingredienti materiali e prodotti finiti riferiti alla produzione di complementi per l'edilizia. A partire da questa sezione il percorso museale permette l'avvicinamento progressivo agli oggetti artistici più pregiati della collezione. Si tratta di reperti realizzati utilizzando materie diverse tramite i quali è possibile leggere la valenza sperimentale e qualitativa che caratterizzava l'artigianato artistico della fabbrica della ceramica Chini. Così si passa da piccoli vasi in grès a decori architettonici ed a pezzi speciali come le colonnine invetriate pensate per l'architettura civile e per quella sacra. L'arredo d'arte rappresentato da numerosi vasi in ceramica e grès e da rare vetrate policrome costituisce il nucleo più significativo della raccolta.
Museo della Manifattura Chini
Via Togliatti, 41 - Villa Pecori Giraldi - Borgo San Lorenzo
Orario: martedi 10.00-13.00; venerdi e sabato 15.00-18.00
Tel: +39 0558456230
Ingresso:
Intero: €3.00
Ridotto: € 1.50
e-mail:
biblioteca@comune.borgo-san-lorenzo.fi.it
22 / 05 / 2008