Museo dei Beni Ecclesiastici della Diocesi di Rieti
Il Museo dei Beni Ecclesiastici della Diocesi di Rieti, con il suo percorso espositivo che si snoda fra gli ambienti della Cattedrale e dell’antico Palazzo dei Papi, racchiude un patrimonio di storia, d’arte e di fede raccolto nel corso dei secoli: gli oggetti d’uso liturgico, le statue, i dipinti, i parati documentano i modi e gli stili con cui la volontà di catechesi degli ecclesiastici, l’abilità degli artisti locali, la religiosità popolare hanno espresso attraverso le immagini il senso del Sacro ed il sentimento del Santo in un ambiente culturalmente marginale ma non insensibile agli influssi delle correnti artistiche maturate nei grandi centri di cultura.
Il percorso espositivo si sviluppa in ambienti che recano traccia della perizia dei secoli passati: dal Tesoro del Duomo in cui dominano le memorie pittoriche e scultoree della rinascenza, alla basilica superiore, dalla struttura possente romanica e dagli interni che recano traccia eloquente dell’età tridentina, per scendere poi nella basilica inferiore ed accedere alle sagrestie ed al Lapidarium. Di qui, attraversato il chiostrino che conduce al duecentesco Palazzo dei Papi, si accede alla pinacoteca, allestita nella sala delle udienze della curia pontificia, opera di Andrea magister.
Il Museo Diocesano, con l’articolazione del suo percorso, si propone di costituire una integrazione al servizio della catechesi e della liturgia che nella Cattedrale trovano il loro fulcro: le opere d’arte sacra che si custodiscono negli spazi espositivi museali mantengono intatta la loro natura e la loro funzione, a cui assommano la funzione didascalica propria di una collezione.
Il nucleo storico del Museo del Tesoro del Duomo ha sede nell'antico battistero, adiacente alla cattedrale: al centro dell'aula, c’è il pregevole fonte battesimale dalle forme rinascimentali. Altri importanti elementi scultorei decorano le pareti del Battistero: accanto alle pietre tombali, fra cui si segnala per eleganza il bassorilievo di Caterina Capranica, , sono i quattro Profeti e Santi - David, Isaia, Santa Barbara, San Giovanni Battista - realizzati da Federico di Filippo di Ubaldo da Firenze in collaborazione con Salvato di Girolamo Pirozi. Gli ambienti recentemente recuperati nelle adiacenze della Basilica Inferiore, consacrata nel 1157, furono utilizzati nel corso del XVII secolo come sagrestie in uso per la Compagnia delle SS. Stimmate di San Francesco, istituita nel 1606 dal vescovo Gaspare Pasquali. Nel 1607, il pittore leonessano Gioacchino Colantoni aveva affrescato integralmente le pareti della basilica inferiore, raffigurandovi accanto alle Storie dal Vecchio e Nuovo Testamento gli episodi salienti della vita di San Francesco; questi affreschi furono scialbati nell'anno 1922. Gli spazi esterni all'absidiola della basilica inferiore, caratterizzati dalle armoniose volte a crociera, mantengono la loro funzione di collegamento ospitando il lapidarium.
L'attuale allestimento del Museo Diocesano, voluto dal vescovo monsignor Delio Lucarelli e curato dalla Commissione d'Arte Sacra della Diocesi, rimarca con chiarezza la sua identità: un luogo d'incontro tra fede e cultura. Nelle sagrestie hanno trovato collocazione le opere lignee dei secc. XIV-XVII eseguite da anonimi maestri, esperti nell'arte dell'intaglio ornamentale, dell'intarsio, della laccatura e della doratura che confermano la ricchezza di contatti con la cultura figurativa in un territorio che fu crocevia fra Umbria, Marche ed Abruzzo, in cui si sedimentano tradizioni stilistiche assai significative. Accanto a queste opere trovano spazio elementi di arredo e di uso liturgico che hanno assolto nel tempo a diverse funzioni di culto e catechesi. Sono molti e di pregio gli oggetti d'uso liturgico custoditi presso il Museo Diocesano: si tratta infatti di croci astili, reliquiari, pissidi, ostensori, ampolle, calici preziosi per materiali e tecniche d'esecuzione. Rappresenta un esemplare unico il riccio di pastorale in avorio inciso che dal tardo XIII secolo, usato nelle principali solennità dai Vescovi reatini.
Il rapporto fra gli ambienti che costituiscono il percorso museale, dal battistero alle sagrestie, dall’ambulacro del lapidarium alla sala delle udienze del palazzo dei Papi è dunque un rapporto dialettico, un nesso inscindibile fra l’architettura degli ambienti, la storia dei luoghi, la testimonianza di fede che le opere, segno dell’abilità degli artisti, contribuiscono perennemente a dare.
Museo dei Beni Ecclesiastici della Diocesi di Rieti
Via Cintia, 83 –Rieti
Orario: sabato 16.00-18.00; domenica 10.00-12.00; 16.00-18.00 ; apertura su richiesta
Tel: + 39 0746 25361
Sito Internet:
www.museodiocesanorieti.it
08 / 05 / 2008