Museo dell’Abbazia di San Nilo
L’Abbazia deve il suo nome ad un ambiente chiamato crypta ferrata, pertinente alla villa romana di cui rimangono visibili le sostruzioni e un criptoportico a due navate. Attorno ad un primitivo oratorio, si sviluppò un centro monastico basiliano fondato nell’XI secolo da Nilo di Rossano Calabro. La chiesa del nucleo conventuale fu consacrata nel 1024 da papa Giovanni XIX. Al pontificato di Innocenzo III (1198-1216) risalirebbe l'impianto ancora oggi visibile sotto le trasformazioni operate nell'ultimo ventennio del Duecento e in occasione del giubileo dell'anno 1300.
Altri cospicui interventi furono patrocinati nel 1577 dal cardinale Alessandro Farnese.Il Museo dell' Abbazia fu istituito nel 1875. Chiuso nel 1998, riape nel 2004, in occasione del millenario dell' Abbazia. L'importante patrimonio archeologico che vi è conservato proviene in buona parte dall'area tuscolana, ma la lenta formazione della raccolta ha impedito la ricostruzione dei contesti originari.
L’allestimento occupa parte del portico e otto sale dell'Abbazia, tre delle quali riservate alla sezione archeologica e quattro a quella storico-artistica. La prima sala archeologica è destinata alla statuaria. La seconda sala è riservata ad una nuova acquisizione: i materiali pertinenti l"'ipogeo delle ghirlande", scoperto presso le Catacombe Ad Decimum e ivi ricostruito, con i sarcofagi di Carvilio Gemello e sua madre, Ebuzia Quarta, completi dei mantelli costituiti da ghirlande di fiori e del corredo personale. La terza sala è dedicata ai sarcofagi e alle urne cinerarie, la quarta, di raccordo con la sezione storico-artistica, ospita i materiali che evidenziano lo spirito collezionistico della raccolta e il tema del riutilizzo.
La sezione storico-artistica prevede la collocazione dei manufatti secondo un criterio tematico finalizzato all'illustrazione di determinati momenti di vita del complesso abbaziale: una sala è riservata alla ricostruzione delle pratiche religiose e liturgiche del monastero; una alla storia dell'Abbazia attraverso la documentazione delle fonti iconografiche; una sala al capitolo dell'affidamento in commenda; mentre la grande sala detta Roveriana accoglie i reperti che illustrano l'impianto originario della chiesa.Un ultimo ambiente vedrà insieme i reperti antichi riutilizzati nell'edificio ecclesiastico.
Museo dell' Abbazia di S. Nilo
Corso del Popolo, 128 - Abbazia di S. Nilo – Grottaferrata
Tel: +39 06 9459309
Sito Internet: http://www.abbaziagreca.it
e-mail: segreteria@abbaziagreca.it
30 / 04 / 2008