Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Il Museo dell’Accademia Etrusca è ospitato presso Palazzo Casali, altrimenti noto come Palazzo Pretorio, costruito nel XIII secolo dalla signoria dei Casali e destinato a residenza ufficiale della famiglia durante la signoria di Cortona (1325-1409). A partire dal 1728 i suoi piani nobili sono divenuti sede dell’Accademia Etrusca con il relativo museo.I suoi due piani sotterranei, un tempo adibiti a carceri, ospitano il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. Uniti in un unico percorso al Museo dell’Accademia Etrusca, costituiscono il MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona). Il Palazzo ospita anche, al primo piano, la Biblioteca del Comune e dell’Accademia Etrusca e l’Archivio storico. All’interno dei vani dislocati a pianterreno sul lato destro del Palazzo si svolgono mostre temporanee.
Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona
Prima tappa del Museo è una selezione di fossili di Farneta e dintorni recuperati nei depositi pleistocenici del bacino della Val di Chiana, fra il 1968 e il 1979, dal prof. Paolo Gnerucci. Si passa poi a reperti preistorici, che vanno dal Paleolitico all’età del Bronzo, prima della formazione della città, all’età del Ferro, con il primo insediamento formato da un unico abitato e relativa necropoli. Le sale successive trattano della Cortona del periodo orientalizzante e arcaico, rappresentato soprattutto dalle tombe gentilizie di Camucia e del Sodo, i cui corredi parlano dello stile di vita dei principes. A questo orizzonte cronologico esistono potentati che sfuggono al controllo dal nascente centro di Cortona: tali potentati sono dislocati su due versanti, frazionati a loro volta sotto l’influenza di gruppi gentilizi o reguli locali: uno che guarda all’area montana verso la Valtiberina e i suoi passi; l’altro che abbraccia i territori verso il fiume Clanis, in entrambi i casi due zone fondamentali per viabilità e commercio. In queste zone sono stati effettuati rinvenimenti significativi: la stele di Monte Gualandro; il tumulo di Poggio di Schicchi; la tomba principesca di Trestina-Tarragoni e altre sepolture sempre in questa zona; tombe principesche a Fabbrecce e le necropoli di Bettolle e di Foiano. Si passa poi ai reperti che testimoniano la nascita della città: la prima monumentalizzazione di fine VI secolo a.C. e alla riorganizzazione del territorio con l’inizio dell’età classica e la fine di quella arcaica. La progressiva minaccia militare di Roma portò probabilmente alla costruzione, intorno alla metà del IV secolo a.C., della monumentale cerchia muraria. Cortona entra nell’orbita romana; i vantaggi si possono percepire da un rapido risveglio economico e urbanistico. Se già nel territorio la decorazione architettonica dei templi di Camucia si inquadra in tale ambito, in città il primo segnale è dato dalla monumentalizzazione della porta bifora a doppio fornice, le cui fasi e relativi materiali di scavo sono presentati nell’allestimento, che risale, nella sua definitiva struttura monumentale, alla prima metà del II secolo a.C.
Museo dell’Accademia Etrusca
Il Museo dell’Accademia Etrusca, fondato nel 1727, raccoglie libri, manoscritti, oggetti d’arte e di artigianato ed illustra la funzione svolta dall’Accademia Etrusca nella nascita e nella diffusione della moderna disciplina storica e archeologica, e nella promozione della cultura illuminista. Le prime due sale – dedicate ai fratelli Venuti, fondatori dell’Accademia, e a Onofrio Baldelli, descrivono i primi decenni della vita dell’Istituzione: i ritratti dei fondatori si alternano ad iscrizioni romane e ai primi oggetti donati e acquistati. Nel Museo non c’è infatti una parte archeologica distinta e separata da quella storico-artistica o da quella della cultura materiale e della vita quotidiana o dalla biblioteca, ma di volta in volta si osservano gli elementi che hanno costituito altrettante tappe nello sviluppo dell’azione culturale svolta dall’Accademia.
Opere di Neri di Bicci, Pietro da Cortona, Bicci di Lorenzo, Gino Severini si alternano a statuette arcaiche, urne cinerarie, oggetti in bronzo – tra i quali il celebre lampadario etrusco – mosaici bizantini, mobilio settecentesco, gemme e oreficerie di varie scuole ed epoche, monete e porcellane. La visita alla sezione accademica si conclude percorrendo le sale che hanno costituito la sede storica dell’Accademia Etrusca, concesse nel 1727 dal Granduca di Toscana. Qui si svolsero le prime attività culturali della neonata istituzione e qui furono organizzati il Museo e la Biblioteca.
In particolare appare significativa la visita alla Biblioteca settecentesca, integra nella sua struttura e nel suo arredo, in cui sono raccolte opere di straordinario valore, riguardanti soprattutto la storia, l’archeologia, la patristica e la filosofia: notevole la edizione livornese dell’Encyclopédie, l’opera fondamentale della cultura illuminista del Settecento.
Le due sezioni, nel loro complesso, rappresentano una dettagliata e completa immagine della storia di Cortona.
Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Piazza Signorelli, 9 – Cortona
Orario: Invernale: martedì-domenica 10.00-17.00 ; lunedì chiuso
Estivo: tutti i giorni 10.00-19.00
Tel: +39 0575 637235
Ingresso:
Intero: €7.00
Ridotto: € 4.00
Sito Internet:
www.cortonamaec.org
e-mail:
info@cortonamaec.org
28 / 05 / 2008