Museo delle Erbe
Il Museo delle Erbe di Veroli occupa un edificio del XIX secolo sorto sull’area dell’Ospedale della Passione, dove aveva sede la confraternita dei Battuti dal 1559 e poi trasformato in carcere. Il Museo, unico in Ciociaria, associa le caratteristiche dei Musei Naturalistici, finalizzati ad illustrare ed esporre gli elementi naturali, e quelle degli Erbari, generalmente chiusi ed accessibili solo agli specialisti. È nato così un museo specifico per l’esposizione al pubblico delle piante spontanee, in particolare quelle provenienti dalle aree dei monti Ernici.
Il Museo si struttura in tre aree espositive. Nella prima, il vero e proprio erbario, sono conservate, essiccate ed esposte su cartoncini - antico metodo per lo studio del mondo vegetale- circa 850 esemplari di piante provenienti dai Monti Ernici, che hanno un valore terapeutico. I campioni esposti nelle bacheche, associano all’esatta indicazione latina della pianta secondo il sistema teorizzato da Carlo Linneo, il nome popolare. Questo permette anche al non addetto ai lavori di comprendere l’uso che si faceva della pianta, le virtù terapeutiche e le tradizioni ad essa legata nella cura delle malattie. In un corridoio sono esposte le locandine di medicinali, di ogni epoca, raccolte dal direttore del museo dr. Di Pinto. In una terza area espositiva è collocata una mostra di strumenti e preparati medicinali usati nelle terapie, sia popolare che ufficiale.
Alla visita guidata del Museo si associano inoltre alcune attività didattiche che vanno dalla proiezione di circa 5000 diapositive di piante, anche in via di estinzione, a corsi di ecologia vegetale e percorsi ambientali di ogni ordine e grado, particolarmente a livello universitario.
È inoltre possibile visionare estratti, tinture ed essenze ereditati, dal 1850 in poi, dalle farmacie di Veroli.
Museo delle Erbe
via Castello – Veroli
Orario: lunedì-sabato 09.00-12.00; domenica su richiesta 09.00-12.00;
giovedì su richiesta
Tel: +39 0775238254
Ingresso gratuito
Sito Internet: www.ciociariaturismo.it
06 / 05 / 2008