Museo delle Navi Romane di Fiumicino
Realizzato tra il 1965 ed il 1979, il Museo delle Navi di Fiumicino ospita i resti di una piccola flotta di imbarcazioni di età romana, composta da quattro navi mercantili, una barca da pesca, e due frammenti di altre navi. Tra il 1958 e il 1965, durante la costruzione dell’Aeroporto Leonardo da Vinci, vennero alla luce, all’interno dell’antico Porto di Claudio, i resti di queste cinque imbarcazioni. Negli anni seguenti, sommari scavi condotti dall'allora Soprintendente dr.ssa Scrinari misero in luce parte dei moli del porto di Claudio e gli scafi.
L'intera collezione delle navi è collocata su telai metallici che sostengono il delicato ordito di legni senza disturbare il loro profilo architettonico. Sulla parete di fondo, una serie di vetrine ospita oggetti vari, in parte ritrovati all'interno degli scafi e in parte provenienti dalla zona dei moli oppure dall'agro portuense o dai fondali antistanti. Per primi si incontrano, sulla destra, due frammenti di fiancata di imbarcazioni non altrimenti conservate. Nel frammento maggiore si nota il doppio parabordo a sezione semicircolare sporgente dal filo delle assi del fasciame. La visita prosegue con la cosiddetta barca da pesca; natanti simili a questo, per tipologia e soluzioni di allestimento, non sono ancora stati rinvenuti: la nostra barca può dunque essere considerata un unicum. Nella barca sono stati trovati alcuni oggetti esposti nelle vetrine: un sandalo da ragazzo, di cuoio, un anello con sigillo, un conio greco e qualche frammento di terra sigillata italica.
Le imbarcazioni di maggiore stazza sono denominate "Onerarie minori" e "Onerarie maggiori". L'Oneraria minore I, la prima sulla sinistra, non ha restituito elementi di corredo se si eccettua un frammento identificato come parte del pennone esposto in vetrina. Per la seguente, l'Oneraria minore II, disponiamo di informazioni più precise; la vita di questa imbarcazione comprende il pieno III e 1'inizio del IV sec. d.C. Lo scafo è particolarmente ben conservato quasi fino alla linea di galleggiamento, e permette di osservare numerosi dettagli relativi alla tessitura del fasciame e al sistema di connessione delle assi. Dallo scafo provengono un bozzello e una rotella di carrucola, una statuetta di Venere di bronzo, delle lucerne, di cui una africana con il simbolo cristiano del chrismòn, un bussolotto di legno per dadi da gioco, oltre a resti di vegetali commestibili.
L'Oneraria maggiore I venne utilizzata nel IV sec. d.C. Durante i lavori di restauro e consolidamento, all'interno della nave sono state rinvenute tracce di un' iscrizione, sul dorso di un madiere, che riportava il nome di Trituta ( "tutelata" o "salvata per tre volte") pertinente, evidentemente, ad un' altra nave il cui legname era stato reimpiegato nella nuova costruzione navale. Anche in questa imbarcazione è stata trovata una lucerna con il chrismon. L'Oneraria maggiore II, già ritrovata priva delle fiancate, ha in seguito subito notevoli danni per incuria. Nel Museo delle Navi di Fiumicino sono esposti anche alcuni reperti lapidei provenienti dal territorio di Ostia, quali un frammento di sarcofago, elementi architettonici; una bitta d'ormeggio ed un blocco di cava. Sulla parete di fondo è il calco del rilievo Torlonia, celebre iconografia portuale ricca di elementi simbolici. Nelle vetrine sono inoltre conservati numerosi sigilli di piombo di età antonina, uno scandaglio; un ceppo d'ancora di piombo con iscrizione a rilievo IOVIS - IV; monete, anfore ed altri oggetti. Concludono la visita al Museo pannelli illustranti alcune fasi dello scavo del porto di Claudio degli anni Cinquanta e Sessanta: diapositive con esempi di porti romani nel Mediterraneo; immagini della scoperta delle navi, grafici ricostruttivi; raffigurazioni di navi nei mosaici pavimentali; grandi tavole geografiche con le principali rotte dell'antichità ed i più importanti ritrovamenti di archeologia navale.
Museo delle Navi Romane
Via Alessandro Guidoni, 35 – Fiumicino
Orario: martedì-domenica 09.00-13.00; martedì e giovedì 14.30-16.30
lunedì Chiuso
Tel: +39 06 6529192
Ingresso: €2.00
e-mail: ostia.scavi@agora.stm.it
05 / 05 / 2008