Museo di Anatomia Patologica
Il Museo di Anatomia Patologica consiste in una raccolta di esemplari anatomici che documentano le diverse malattie dell’uomo. La raccolta di questi esemplari fu iniziata da Ettore Marchiafava nell'Ospedale S. Spirito alla fine dell' Ottocento. La raccolta originale, portata nell'attuale sede del Policlinico Universitario, andò quasi completamente distrutta durante il bombardamento di San Lorenzo, ma ne fu riavviata la ricostruzione nel 1950, sotto l'impulso di Antonio Ascenzi.
Il Museo dispone attualmente di un'ampia raccolta di campioni anatomopatologici, di provenienza autoptica e chirurgica. La casistica più completa e interessante è quella di Patologia Cardiovascolare, ricca - tra l’altro - di oltre 800 cardiopatie congenite.
Il suo scopo è quello di conservare il materiale per sottoporlo al vaglio della ricerca scientifica ma anche per la sua valenza storica: la storia dell' Ateneo (è conservato il cuore asportato al primo paziente sottoposto a trapianto cardiaco nell'Italia centro-meridionale) e la storia della Patologia (è conservato un polmone con una caverna tubercolare in un paziente affetto da AIDS: una malattia che era scomparsa e che riappare in seguito all’emergere di nuove condizioni morbose). Serve anche per la conservazione di materiale esemplificativo e come strumento didattico per studenti in Medicina e Specializzandi in diverse discipline.
Museo di Anatomia Patologica
Viale Regina Margherita, 324- Dipartimento di Medicina Sperimentale- Policlinico Umberto I –Roma
Orario: lunedì 15.00-17.00 o su appuntamento
Tel: +39 06 4461484
Ingresso gratuito
e-mail: pietro.gallo@uniroma1.it
22 / 04 / 2008