Museo di Chimica
Il Museo di Chimica è stato istituito nel 1986. Allora esisteva presso il Dipartimento di Chimica solo un box a vetri, di pochi metri quadrati, nel quale alcuni volenterosi avevano cominciato a disporre su due scaffali apparecchiature ritenute interessanti. Il Dipartimento di Chimica assegnò al Museo nel 1988 un locale di novanta metri quadrati, di cui trenta subito disponibili. In quello spazio fu sistemato un grande armadio a vetri ottocentesco, proveniente da via Panisperna, nel quale gli apparecchi venivano raccolti. Nonostante i numerosi altri scaffali che si aggiunsero in seguito molte apparecchiature trovarono sistemazione soltanto sul pavimento.
Nel luglio del 1991 al Museo di Chimica sono stati consegnati i restanti sessanta metri quadrati dello spazio; è stato abbattuto un muro di divisione e quello che era stato fino ad allora un deposito si è espanso assumendo un aspetto di sala espositiva. Le vetrine sono state illuminate e dietro il grande armadio ottocentesco ci si può dedicare a piccoli lavori di restauro. La maggiore disponibilità di spazio ha consentito al Museo di Chimica di accettare numerose donazioni provenienti da altri Istituti.
In pochi mesi sono stati acquisiti tre spettroscopi a quarzo degli inizi del secolo; due spettrografi di emissione Hilgher, uno degli anni Venti, l'altro degli anni Cinquanta; tre spettrografi Leitz, sempre ad emissione; sette spettrofotometri di assorbimento di vario modello (IR e UV-Vis) e di varie case costruttrici (Beckmann, Per kin-Elmer, ecc.); uno spettrofotometro NMR, uno spettrometro di massa, un microscopio elettronico, un microscopio orizzontale a riflessione, i primi modelli in scala ridotta di impianti industriali chimici accanto a numerose altre piccole apparecchiature. Le nuove acquisizioni provengono dal Dipartimento di Biologia Vegetale, dal Dipartimento di Scienze della Terra, dal Dipartimento di Chimica delle Materie Prime, oltre che dallo stesso Dipartimento di Chimica.
Nel 1995 il Museo ha acquisito altri 90 mq di spazio adiacenti all’atrio del Dipartimento ed è stata iniziata la ristrutturazione edilizia terminata nel 1998. Il Museo è costituito da due sale, una a carattere storico e una seconda dedicata ad esperienze interattive.
Vi sono esposte e custodisce apparecchiature scientifiche, strumenti didattici, collezioni di sostanze chimiche e documenti appartenuti a Cannizzaro e al suo gruppo, e risalenti al 1872, quando Cannizzaro giunse a Roma e istituì il Regio Istituto Chimico. Sono da menzionare anche crioscopi, ebullioscopi, termometri, antiche strumentazioni per l'analisi elementare, colorimetri, spettroscopi e le tavole a colori di von Schroeder relative ai primi impianti chimici. Vengono esposte anche alcune apparecchiature per la misura della radioattività, costruite da G .A. Blanc, che lavorò presso lo stesso Istituto agli inizi del XX secolo. Il Museo espone anche apparecchiature chimiche più recenti.
Museo di Chimica
Piazzale Aldo Moro, 5 – Roma
Tel: +39 06 49913167
Sito Internet:
www.chem.uniroma1.it/museo
e-mail: museodichimica@uniroma1.it
22 / 04 / 2008