Museo Numismatico della Zecca Italiana
Il Museo della Zecca è costituito da circa 20.000 opere: monete, medaglie, oggetti di conio e bozzetti in cera. Le monete comprendono una raccolta di emissioni di Stati italiani ed esteri dal Medioevo ad oggi ed un interessante nucleo di studi per monetazione, progetti e monete di prova.
La collezione di medaglie comprende tre nuclei principali di particolare interesse storico e artistico. Il primo è composto dalle medaglie pontificie, la maggior parte riconiazioni realizzate nella prima metà dell'Ottocento da Francesco Mazio, direttore della Zecca Pontificia.Il secondo gruppo è costituito dalle medaglie religiose, anche dette di devozione, del XVIII e XIX secolo eseguite dagli incisori papali nelle loro botteghe private per i pellegrini che giungevano a Roma.Infine, il terzo gruppo comprende le medaglie del Novecento, opere di artisti italiani e stranieri. In questo nucleo vi sono anche numerose opere provenienti da donazioni fra cui la collezione di medaglie fuse di Orlando Paladino Orlandini (1905-1986).
Il nucleo oggetti di conio comprende conii e punzoni della raccolta pontificia e parte di quelli utilizzati per le medaglie di devozione.Il museo è arricchito da una collezione di bozzetti in cera per medaglie e cammei, materiale ausiliario alla produzione delle opere che assume valore ed interesse di realizzazione autonoma. Le origini del Museo sono legate all'attività della Zecca pontificia della città di Roma. Nel 1796 la Camera Apostolica acquistò dagli eredi degli incisori Hamerani, discendenti della famiglia d'incisori di origine tedesca, 748 conii di medaglie pontificie, dal pontificato di Martino V a quello di Pio VII. Con l’acquisizione di questa collezione iniziò l'opera di recupero della Camera Apostolica Vaticana del "materiale creatore" delle medaglie pontificie.
Nel 1822 Francesco Mazio, direttore della Zecca Pontificia di Roma, si fece promotore di un progetto per la costituzione di un Gabinetto Numismatico per la conservazione e il restauro dei conî esistenti e la riconiazione di medaglie pontificie.Un anno dopo, nel 1823, la Zecca Pontificia acquisì altri 200 conii pontifici conservati presso la Biblioteca della famiglia Barberini. Negli anni successivi Giuseppe Mazio, figlio di Francesco cui succedette alla carica di direttore della Zecca Pontificia, proseguì l'opera di riacquisizione e restauro dei conii in modo da costituire negli anni una "storia metallica pontificia".
Nel 1870, con Roma capitale del nuovo Regno, la Zecca Vaticana fu assorbita dal Ministero delle Finanze e tutto il materiale in essa contenuto, compreso il Gabinetto Numismatico, fu acquisito dallo Stato italiano. La raccolta fu arricchita di nuove acquisizioni di monete e medaglie e di interessanti bozzetti per medaglie e monete. Nel 1911 il Museo fu collocato nel nuovo edificio della Zecca sull'Esquilino in tre sale al primo piano.
Nel 1962 parte della collezione fu esposta in alcuni locali di via XX Settembre all'interno Palazzo dei Ministeri Finanziari. Il Museo attualmente è un luogo di studio e conservazione in costante aggiornamento; le collezioni vengono costantemente arricchite con le monete della Repubblica e con nuove acquisizioni.
Museo Numismatico della Zecca Italiana
Via XX Settembre, 97- Roma
Orario: martedì-sabato 09.00-12.30
domenica e lunedì chiuso
Tel: +39 06 4761 3317
Sito Internet:
www.museozecca.ipzs.it
24 / 04 / 2008