Museo Storico delle Poste e Telecomunicazioni
Il Museo Sorico nasce nel 1878, quando Ernesto D'Amico, Direttore Generale dei Telegrafi d'Italia, dispose che presso l'Ufficio Tecnico dei Telegrafi di Firenze si cominciassero a raccogliere apparati e materiali telegrafici provenienti dagli “Officii telegrafici” degli antichi Stati Italiani e caduti in disuso dopo l’unificazione del Regno d’Italia.
Nel 1890 Il Ministro Pietro Lacava, titolare del Ministero delle Poste e dei Telegrafi, avvertendo l'esigenza di fondare un museo dedicato alla Posta e di affiancarlo a quello telegrafico, impartì le direttive per l'organizzazione e la classificazione di tutti gli oggetti atti a testimoniare, nel corso dei tempi, l'evoluzione della storia delle "comunicazioni" particolarmente collegate allo sviluppo della società ed al progresso della tecnica. L'On. Emilio Sineo chiamato, nel 1897, a reggere il Dicastero delle Poste e dei Telegrafi, continuando l’opera del predecessore Lacava apportò un sostanziale incremento all'attività museale sviluppando nuove accessioni, acquisizioni, donazioni da parte di privati, che, nel corso del tempo, hanno contribuito alla formazione di un patrimonio di notevole rilevanza storica.
Al primo nucleo del Museo Storico si aggiunsero dunque gli oggetti necessari per il buon funzionamento della Posta, con particolare preferenza a quelli appartenenti alle Amministrazioni dei vari stati prima del 1860. Accanto agli apparati di trasmissione troviamo divise, punzoni, bolli, sigilli, placchette distintive, cassette d’impostazione. Tutti questi oggetti hanno un importante valore storico e costituiscono a confronto con i mezzi usati nei moderni uffici postali la testimonianza dell’evoluzione scientifica dell’universo postale e filatelico.Nel 1907 l’Istituto Superiore delle Poste e dei Telegrafi assunse la gestione del Museo Telegrafico trasferendo i cimeli telegrafici presso la sede di Roma; nel 1939 per la custodia e la conservazione dei cimeli riguardanti il Museo Postale vennero individuati alcuni locali presso l’Ufficio Postale di Roma Prati. Solo nel 1959 - dopo il lungo periodo bellico - venne inaugurato e aperto al pubblico il “Museo delle Poste e delle Telecomunicazioni” in occasione della giornata del francobollo del 21 giugno 1959.
Il Museo con il passare degli anni accrebbe notevolmente la consistenza patrimoniale grazie ad una lunga serie di acquisizioni e donazioni per cui si rese necessario il trasferimento presso una sede più ampia. Fu deciso quindi, nel dicembre del 1977 di trasferire il Museo delle Comunicazioni nella sede del Ministero - Roma EUR - dove venne inaugurato nel 1982. Il patrimonio del Museo storico delle Poste e delle Telecomunicazioni comprende materiale di rilevanza storica e culturale, testimonianza della storia della posta, del telegrafo, telegrafia senza fili e televisioni.
Il Museo espone il materiale in apposite vetrine e sale attrezzate, i numerosi cimeli, oggetti vari e documenti di epoche diverse, relativi all'universo delle comunicazioni dall'esordio ai giorni nostri.Sin dall'inizio del secolo scorso si sono custoditi i i francobolli e gli annulli postali che costituiscono una completa raccolta.
L'Archivio storico custodisce documenti, bibliografie, fotografie e arte geografiche, in particolare la documentazione relativa agli Antichi Stati Italiani, allo Stato Pontificio, al Regno d'Italia, Terre redente. Ad arricchire il patrimonio museale contribuiscono raccolte di grande pregio storico-artistico, come la collezione Mazza.
Museo Storico delle Poste e Telecomunicazioni
Viale Europa – Roma
Orario: 09.00-13.00
Sabato e festivi chiuso
Tel: + 39 06 54443000/2092
Sito Internet:
www.bibliocomunicazioni.it/museo
e-mail: museostorico@comunicazioni.it
24 / 04 / 2008