Museo Storico Nazionale dell'Arte Sanitaria
Il Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria raccoglie oggetti dell'arte sanitaria di vari secoli da Roma imperiale ad oggi.
Fu inaugurato nel 1933, ideato dai professori Pietro Capparoni e Giovanni Carbonelli con il contributo del generale Mariano Borgatti; questi vollero raccogliervi le loro collezioni aggiungendole al fondo dell’antico Museo Anatomico. Esso sorgeva nel Braccio Nuovo, saldato all’edificio Sistino in direzione di Castel Sant’Angelo, voluto da Benedetto XIV, che stato distrutto durante i lavori per il lungotevere.L’antico Museo Anatomico aveva una funzione non solo conservativa degli “oggetti”, ma soprattutto didattica; insieme al teatro anatomico era il gabinetto di anatomia per gli studenti. Alcune collezioni sono visibili ancora oggi, come i preparati anatomo-patologici e le cere anatomiche, le tavole anatomiche di Paolo Mascagni e i dipinti a olio appartenuti a Guglielmo Riva, celebre anatomista e chirurgo dell’Ospedale romano della Consolazione.
Nel 1911 si tenne l’Esposizione Internazionale di Roma di Arte Retrospettiva a Castel Sant’Angelo, dove furono esposti la ricostruzione di una farmacia del XVII secolo e di un laboratorio alchemico e una sezione dedicata alla storia della medicina. In questa occasione venne rilanciata l’idea di costituire un Museo di Storia dell’Arte Sanitaria, anche per non disperdere il materiale della mostra. Fu così che nel 1920 nacque l’Istituto per il Museo Storico dell’Arte Sanitaria, che nel 1934 si trasformò in Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria con lo scopo di promuovere studi storico-medici e soprattutto dare vita a un Museo. L’attuale Museo è composto quindi dalle collezioni storiche, integrate con materiali provenienti dalla Mostra del 1911 e con altre collezioni aggiuntesi in seguito.
La prima in ordine di tempo fu quella donata al Museo da Pietro Capparoni, seguita nel 1931 da quella che Giovanni Carbonelli aveva donato al Comune di Roma nel 1918 e consegnato in deposito permanente al Museo. A queste due più importanti collezioni, nel 1939 si aggiunse quella del generale Cavalli Mulinelli e quelle di Giuseppe Ovio e Orlando Solinas.
Nelle sale è presentata la medicina nel corso dei secoli, attraverso oggetti, libri, strumenti che sono serviti ai medici del passato, con il materiale diviso per collezioni. Completano il museo la ricostruzione di una farmacia e di un laboratorio antichi e una ricca biblioteca.
È situato nell’ala secentesca dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia e documenta con accuratezza il percorso che lentamente portò la medicina, la chirurgia e la farmacologia dall’ambito originario della magia a quello scientifico. Negli oggetti esposti, i visitatori che si interessano di storia della medicina possono trovare una dettagliata documentazione non solo dell’arte chirurgica ma anche di quella ostetrica e farmaceutica, nonché delle malattie che hanno colpito gli uomini nel passato.
Museo Storico Nazionale dell'Arte Sanitaria
Lungotevere in Sassia, 3 - Ospedale S. Spirito - Roma
Orario: lunedì –mercoledi- venerdi 10.00-12.00
Tel: +39 06 6893051
Ingresso: € 3.00
24 / 04 / 2008