Ostia: presentazione del Sarcofago delle Muse
La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia presenterà giovedì 17 aprile alle ore 11.30 il Sarcofago delle Muse, recentemente recuperato presso la Necropoli dell’Isola Sacra (Fiumicino). L’azione investigativa, condotta dalla Guardia di Finanza - Nucleo Polizia Tributaria di Roma - Tutela Patrimonio Archeologico ne ha evitato il trafugamento e la dispersione ed ha impedito la manomissione della sepoltura contenuta al suo interno, che è oggetto di studio presso la sezione di Antropologia del Museo Nazionale Statale Luigi Pigorini.
Il nome di Isola Sacra, attestato fin dal VI sec. d.C., è dovuto presumibilmente alla presenza di monumenti cristiani. La definizione di Isola è dovuta al fatto che questo lembo di terra è bagnato dal Tirreno ed è isolato dalla terraferma dal fiume Tevere e dal canale che univa il Tevere al mare. Al momento dello scavo, le tombe risultavano completamente ricoperte da un poderoso strato di sabbie marine che avevano occultato e protetto l’insediamento, che quindi risultava del tutto sconosciuto. La necropoli è caratterizzata da edifici riccamente decorati all’interno con pitture, stucchi e mosaici. Sulla facciata delle tombe si conservano iscrizioni marmoree che ricordano i nomi dei proprietari, accanto alle quali erano posti rilievi in terracotta con la raffigurazione dei mestieri esercitati in vita, tramandando l’immagine di un ceto medio composto da commercianti e liberti, impegnati perlopiù nelle attività portuensi. Gli edifici formano dei veri e propri isolati ed il tipo monumentale prevalente è quello della tomba familiare a camera quadrata nella quale sono accolte diverse sepolture. Le varianti dei sepolcri, la loro decorazione interna ed gli altri numerosi materiali rinvenuti - quali appunto sarcofagi, statue, arule - hanno notevolmente ampliato la conoscenza delle espressioni architettoniche e artistiche di tipo funerario nella tarda età imperiale (II-IV secolo d.C.).
Il sarcofago in questione è in marmo greco, e nella parte frontale presenta un fregio raffigurante il corteo delle Nove Muse condotto da Apollo alla presenza di Athena, tema tipico della produzione romana degli ultimi decenni del II secolo d. C., periodo cui si data anche questo esemplare. Accanto alla raffigurazione delle Muse sulla fronte del sarcofago, sull’attico del coperchio è rappresentato un tema che arricchisce e completa quello sviluppato nella cassa: si tratta di una scena di conversazione tra filosofi e poeti. La diffusione di questa tipologia di immagini è legata alla predilezione per una nuova concezione di vita ultraterrena, raggiungibile attraverso la meditazione e lo studio, tipica delle classi più elevate. L’attenzione per una sfera più intima e serena fa da contrappunto alla tormentata situazione politica che l’Impero romano si trovava ad attraversare.
Alla conferenza stampa interverranno Vito Augelli, Comandante del Nucleo Polizia Tributaria di Roma; il Sostituto Procuratore Paolo Giorgio Ferri e il Sostituto Procuratore Aggiunto Giancarlo Capaldo della Procura di Roma. Per la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia saranno presenti il Soprintendente Marina Sapelli Ragni, il Direttore degli Scavi di Ostia Angelo Pellegrino e Paola Germoni, responsabile delle Aree Archeologiche dell’Isola Sacra.
14 / 04 / 2008
giovanna ferri